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venerdì 30 giugno 2023

Tutti i consigli per produrre una Session Beer strepitosa!

 Con l'arrivo del caldo estivo si sente nuovamente parlare in ambiente birrario delle Session Beer..ma cosa si intende con questo termine? Una Session Beer è quella birra che puoi bere a più riprese e che non è invasiva, nel senso che risulta ideale per accompagnare altre attività (chiacchierare, giocare a carte o leggere un libro, ad esempio).
In particolare una Session Beer si identifica per alcune caratteristiche ben definite dal Session Beer Project di Lew Bryson:
 
1. Grado alcolico inferiore al 4,5%: il limite è stato individuato dall’autore dopo diverse riflessioni (e bevute) – inizialmente era fissato a 5,5%. Il grado alcolico indicato è secondo Bryson quello massimo oltre il quale una birra risulterebbe troppo invasiva, rendendo difficoltose le bevute in serie e alterando troppo velocemente lo stato del consumatore (ad esempio per eseguire altre attività, come una partita a carte).
 2. Aromi in equilibrio: una Session Beer può anche essere molto complessa, ma nessun aroma deve emergere in modo dominante sugli altri. Deve essere una birra gratificante, ma anche capace di restare in secondo piano quando l’attenzione del bevitore è concentrata su qualcosa di diverso. Non deve essere troppo amara, né avere altri picchi al palato: è consigliabile che scivoli via, lasciando la bocca pulita e pronta alla sorsata successiva.
 3. La birra non deve soffocare la conversazione: traducendo letteralmente il “manifesto” di Bryson, “una Session Beer non dovrebbe spingervi a interrompere la conversazione per iniziare a “nerdare” su quanto sia meravigliosa quella birra. Una Session Beer […] è qualcosa da bere mentre si chiacchiera, non qualcosa di cui parlare”.
 4. Prezzo ragionevole: una Session Beer deve essere bevuta e ribevuta in una singola sessione, dunque il prezzo deve essere adeguato al proposito. A differenza di quanto ritenuto da qualcuno, una Session Beer non è semplicemente una birra dal grado alcolico contenuto. Gli attributi sono diversi e tutti funzionali all’obiettivo finale: individuare una birra da accompagnamento, che si possa bere a più riprese senza che la sua presenza diventi invasiva, sia fisicamente che mentalmente.

 Come avrete capito, session beer è una definizione ampia, coniata apposta per includere tanti stili diversi di birra che in comune hanno le caratteristiche descritte sopra.
Vi proponiamo un interessante articolo sull'argomento tratto da Craft Beer&Brewing Magazine:
 
Abbassare il grado alcolico non significa divertirsi di meno. Ecco alcune idee per preparare – e godersi – una Session Beer strepitosa!
 Al giorno d'oggi in qualunque brew pub che si rispetti è facilissimo trovare tra le birre alla spina le cosiddette “Session Beer” - birre con grado alcolico da 3 a 5 (il limite superiore può variare a seconda della persona con cui si parla), in più stili o una versioni “light” di birre più importanti. Come bevitore di birra, sono stato a lungo un sostenitore delle birre a basso tenore alcolico, in parte perché mi piace prendermi il mio tempo e bere una pinta intera, in parte perché mi è sempre piaciuto provare più birre! Se sono interessato a birre come Strong IPA, Trappiste, Imperial Ale di ogni genere, assaggiarne più tipi diventa una cosa difficile se spero di riuscire a rimanere lucido per il resto del giorno (e forse anche per il giorno successivo)! Quando invece trovo una bitter da 3,2° sulla lista di una birreria, ecco, ho trovato la mia birra. Ma come per altri aspetti della birrificazione, bere una Session e birrificare una Session sono due cose molto diverse (e in genere birrificare è la parte più difficile). Questa settimana vi indichiamo alcuni consigli per birrificare delle Session Beer straordinarie, e anche se ogni consiglio meriterebbe un articolo a parte, questa può già essere una buona base di partenza per cominciare con il piede giusto!

NON (ESATTAMENTE) UNA QUESTIONE DI SCALA

La prima cosa da fare è capire che non si sta facendo semplicemente un ridimensionamento lineare della ricetta. Se le vostre birre da 6° richiedono generalmente una certa quantità di malti speciali, non è detto che le vostre session richiederanno necessariamente la metà di questa quantità. Infatti, dato che alla fine non otterrete lo stesso corpo e non avrete lo stesso sapore dato da una quantità di alcol maggiore, dovrete essere più coscienti degli ingredienti da inserire nella vostra ricetta […].
Generalmente preferisco creare le mie ricette per Session Beer partendo da una considerazione sui malti speciali. Una buona regola empirica è quella di utilizzare come punto di partenza  il peso di ogni malto che vorreste utilizzare e ridurlo di un quarto. Quindi ad esempio, se la vostra  American Amber Ale con OG 1,060 richiede 113 g di Crystal 120,  per la vostra Session American Amber Ale ne potrete utilizzare 85 gr. Questo andrà a significare che nel vostro grist avrete una percentuale maggiore di malti speciali rispetto ai malti base, ma non preoccupatevi di questo.
 La vostra priorità adesso è di assicurare tutti gli aromi, e se state usando dei malti caratterizzati da zuccheri non fermentescibili, allora state anche iniziando ad affrontare i problemi del corpo della birra. Un'altra considerazione va fatta riguardo alla complessità della vostra ricetta. Vi troverete molto meglio utilizzando una selezione limitata di malti speciali. Usandone una o due tipologie, queste spiccheranno particolarmente – usandone di più potreste infatti ottenere una grande quantità di aromi leggeri che creano solo confusione all'assaggio. Una volta che avrete scelto i malti che andranno a caratterizzare l'aroma, completate il vostro grist con i malti base.
Per questo tipo di ricette generalmente mi oriento su malti base più aromatici come ad esempio il Maris Otter, il Monaco e il Vienna. Evitero il Pilsner, solo perchè questo malto in genere conferisce delicate note mielose che nelle birre leggere risultano essere un po' sgradevoli (stessa cosa succede anche con il Crystal 10 e 20). Non opponete resistenza al finale secco che risulterà da una densità finale piuttosto bassa e da un basso grado alcolico. Non starete imitando la sottile dolcezza alcolica delle birre più forti: la starete solo prendendo in giro […]. La più grande sfida nelle Session Beer è proprio il grist. Questa è l'unico punto della ricetta in cui è necessario convertire in maniera significativa le quantità abituali, il resto sarà molto più flessibile.

“AMMOSTATE” LA VOSTRA STRADA VERSO IL SUCCESSO

Durante l'ammostamento andranno fatti degli aggiustamenti meno vistosi (ma comunque importanti).
Per ridurre la fermentabilità del mosto e accrescere il corpo, dovrete aumentare le abituali temperature di 1-2°C e accorciare i tempi di circa 15 minuti. Entrambi gli accorgimenti ridurranno la fermentabilità del mosto, e inoltre l'ammostamento a temperature leggermente più alte avrà come risultato la produzione di una quantità maggiore di zuccheri a catena lunga che aumenteranno anche la percezione del corpo. Potreste anche accorgervi che la vostra efficienza si abbasserà (la mia lo fa) e abbassare di 5-7 punti percentuali l'efficienza prevista dal vostro programma di calcolo vi aiuterà a centrare la densità prevista in modo più preciso.

REGOLA DELL'AGGIUNTA TARDIVA DEL LUPPOLO

Cercate di ridurre per lo meno di metà gli IBU, utilizzando la tecnica dell'aggiunta tardiva del luppolo e scegliete il luppolo più aromatico (e fresco!) che ruscite a trovare! Dico solo la metà perchè un aroma molto intenso di luppolo (specialmente nelle varietà più fruttate) puo' aumentare la percezione della dolcezza, che è una delle cose che vogliamo evitare […]. L'utilizzo di luppoli da aroma più intensi del solito (anche negli stili in cui non sono previsti) è un ottimo modo per caratterizzare il profilo aromatico, specialmente se si scelgono dei luppoli dal doppio utilizzo aroma/amaro che possono andare a riempire con il loro aroma laddove questo dovesse mancare.

NON FIDATEVI DEL “VOSTRO” LIEVITO

Potrebbe essere lo stesso tipo di lievito che utilizzate da anni. Potreste pensare che il lievito è vostro amico, ma vi tradirà. Con una quantità limitata di zuccheri fermentescibili a disposizione, la fermentazione sarà rapida, veloce e pulita. Alcuni insistono per lavorare in underpitching o per stressare il lievito in modo che quest'ultimo tiri fuori esteri o fenoli, ma credo che questo sia l'equivalente birrario di tagliare un panino con una motosega tenendolo in mano: non è una buona idea e probabilmente farà più bene che male. Prendete nota degli aromi che intendete ottenere durante la fermentazione e tirateli fuori utilizzando anche altri ingredienti, poi fate fermentare come previsto. Questi aromi caratteristici della fermentazione saranno sicuramente più delicati del solito, ma potranno essere rinforzati, ad esempio, dall'utilizzo di un luppolo molto agrumato: in questo modo si otterrà l'aroma complessivo. I rischi derivaneti dallo stress del lievito o dall'underpitching sono troppo alti – e tutti gli off-flavors che potrebbero risultarne potrebbero essere ancora più evidenti in una session beer.

CARBONAZIONE: NON CADETE AL TRAGUARDO

Infine le session beer sono ottime birre nelle quali alleggerire un po' il carico di CO2. Riducete i livelli consueti di carbonazione a circa la metà di contenuto di CO2 e otterrete due grandi risultati: in primo luogo migliorerete la percezione del corpo e secondariamente ridurrete il particolare gusto che l'acido carbonatico generalmente lascia (e che non è particolarmente desiderabile!) […]




by Samara - Birramia

venerdì 23 giugno 2023

Session Bitter Ricetta per una British Ale leggera

 Produrre una birra luppolata e leggera è possibile, grazie alla nostra Session Bitter ricetta per birra fatta in casa! A differenza di una British Bitter, questa birra inglese ha un grado alcolico più contenuto. In questo modo è perfetta per essere bevuta d'estate in compagnia degli amici! Ecco quindi la nostra ricetta in versione E+G, All Grain e malto pronto!



Caratteristiche della Session Bitter


Una birra ambrata, molto limpida e con una buona schiuma. La sua caratteristica principale è sicuramente il suo amaro moderato e la sua piacevole luppolatura data dai luppoli inglesi. Le sue note sono quindi floreali e speziate. La maltosità è un velo che sostiene questa forte componente luppolata. Il tutto però con una piacevole leggerezza tipica delle Session Beer.


Come servire una Bitter


Per gustare al meglio questo tipo di birra, servila in una pinta. La sua temperatura ideale di servizio è intorno ai 5°-7°C. Le pietanze consigliate con questa birra amara sono diverse: carni rosse, frutti di mare, pesce, piatti speziati, insaccati, verdure. Perfetta però anche con la pizza o per un'aperitivo. Non dimentichiamoci poi dei dolci! Si sposa bene infatti con dolci al cioccolato, amaretti e torte con frutta secca.


Session Bitter Ricetta


  • Stile: British Bitter
  • Sottostile: Session Bitter
  • Alcol: 4%
  • OG: 1.038 circa
  • FG: 1.009-1.011 circa
  • IBU: 40-41
  • EBC: 24
  • Maturazione: 1 mese



Session Bitter Ricetta All Grain


Ricetta per birra con tecnica All grain per produrre una Session Bitter, una birra Bitter più leggera.

Ammostamento

  • 2,9 Kg malto in grani Maris Otter (Pale Ale) 
  • 200 g malto in grani Weizen 
  • 800 g malto in grani Crystal 100 

Luppolatura (bollitura)

  • 14 g luppolo Super Styrian Aurora ((AA 10) - 60 minuti)
  • 28 g luppolo East Kent Golding ((AA 6,2) - 30 minuti)
  • 70 g luppolo East Kent Golding ((AA 6,2) - 10 minuti)

Fermentazione - Lieviti (scegliere uno di questi lieviti)

  • 1 confezione lievito secco Mangrove Jack's M36 "Liberty Bell Ale"
  • 1 confezione lievito secco Fermentis Safale S-04
  • 1 confezione lievito liquido White Labs WLP002 "English Ale"
  • 1 confezione lievito liquido White Labs WLP001 "California Ale"

Rifermentazione

  • 6 g destrosio per Priming (per litro finale di birra)

Ammostamento

  1. 1° step: MASH 68°c per 60 minuti

    2° step: MASH-OUT 78°C per 15 minuti







Session Bitter Ricetta con il metodo E+G


Produci una Session Bitter con questa ricetta per birra fatta in casa, con il metodo E+G

Preparazione del mosto

  • 2,4 Kg estratto di malto liquido Light 
  • 300 g malto in grani Maris Otter (Pale Ale)
  • 400 g malto in grani Crystal 150 

Luppolatura (bollitura)

  • 19 g luppolo Super Styrian Aurora ((AA 10) - 60 minuti)
  • 28 g luppolo East Kent Golding ((AA 6,2) - 30 minuti)
  • 70 g luppolo East Kent Golding ((AA 6,2) - 10 minuti)

Fermentazione - Lieviti (scegliere uno di questi lieviti)

  • 1 confezione lievito secco Mangrove Jack's M36 "Liberty Bell Ale"
  • 1 confezione lievito secco Fermentis Safale S-04
  • 1 confezione lievito liquido White Labs WLP002 "English Ale"
  • 1 confezione lievito liquido White Labs WLP001 "California Ale"

Rifermentazione

  • 6 g destrosio per Priming (per litro finale di birra)

Preparazione del mosto

  1. Il malto in grani necessita di un "mini ammostamento", con circa 3-5 litri di acqua a 68°C per 30-60 minuti.


Luppolatura (bollitura)

  1. Bollitura del luppolo in 10 litri di mosto.

Fermentazione

  1. Aggiungere il lievito scelto e far fermentare come al solito.






Session Bitter ricetta con i malti preparati (beer kit)


Birrifica una Session Bitter con la nostra ricetta per birra fatta in casa con i malti luppolati.

Preparazione del mosto

  • 1 confezione malto luppolato Bitter 1,8 kg
  • 1,2 Kg estratto di malto secco amber
  • 300 g malto in grani Crystal 100 

Infuso di luppolo

  • 50 g luppolo East Kent Golding (- 5 minuti)

Fermentazione - Lieviti (scegliere uno di questi lieviti)

  • 1 confezione lievito del kit
  • 1 confezione lievito secco Mangrove Jack's M36 "Liberty Bell Ale"
  • 1 confezione lievito secco Fermentis Safale S-04
  • 1 confezione lievito liquido White Labs WLP002 "English Ale"
  • 1 confezione lievito liquido White Labs WLP001 "California Ale"

Rifermentazione

  • 6 g destrosio per Priming (per litro finale di birra)

Infuso di grani speciali

  1. Portare a bollore 3-5 litri di acqua e subito dopo spegnere il fuoco. Attendere 5 minuti.

  2. Dopo 5 minuti aggiungere i grani speciali e lasciarli in infusione per 30 minuti.

  3. Filtrare la parte liquida con un colino a trama fitta sanificato e aggiungere al fermentatore sanificato.

Infuso di luppolo

  1. Portare a bollore 1 litro di acqua.

  2. Aggiungere il luppolo e farlo bollire per 5 minuti.

  3. Spegnere la fiamma e far raffreddare in infusione.

  4. Una volta raffreddato, filtrare il liquido con un colino sanificato, possibilmente direttamente nel fermentatore sanificarto.

Preparazione del mosto

  1. Per fare la birra con la tecnica del malto preparato segui il nostro Videocorso. Al posto del classico zucchero, come aggiunta di fermentabile, utilizzare il Beermalt.

Riempimento del fermentatore

  1. Versare nel fermentatore 5 litri di acqua fredda.

  2. Aggiungere successivamente l'infuso di luppolo, quello realizzato con i grani e il malto raffreddato.

  3. Versare infine acqua per raggiungere i 23 litri di volume totale all'interno del fermentatore (dato ben visibile sulle tacche del fermentatore).

Fermentazione

  1. Aggiungere il lievito scelto e far fermentare come al solito. Per saperne di più su come fare la fermentazione per questa ricetta, segui il nostro Videocorso.







by Birramia

Session IPA ricetta per una India Pale Ale estiva

 La nostra Session IPA è una ricetta per birra estiva in stile India Pale Ale. Si tratta di una English Beer rivisitata per essere una birra più leggera, perciò una birra estiva perfetta per dissetarsi nelle calde giornate. Il grado alcolico di questo stile è infatti generalmente più elevato, ma in questo modo si potrà gustare una birra più tranquilla facendo due chiacchiere con gli amici. Le IPA in generale sono birre ad alta fermentazione, nelle quali l'elemento predominante è il luppolo. Tutti potranno produrre questo tipo di birra perchè la ricetta è sviluppata per tutte e tre le tecniche di birrificazione casalinga.



Caratteristiche della Session IPA


Questa birra chiara si presenta con uno splendido colore dorato paglierino, perfettamente limpida ma con una schiuma un po' ridotta. L'aroma e il gusto principali riflettono il luppolo, caratterizzato quindi da note floreali, speciate (pepate), agrumate (arancia) e leggermente erbacee. In questo caso però il malto gioca un ruolo molto importante, per bilanciare questa componente luppolata così forte. Il risultato è una birra ben attenuata con un finale secco e un profumo incredibile.


Come servire una India Pale Ale estiva


Questa Session IPA, per poter dare il meglio di se, va servita alla temperatura di 6-8°C in un calice a tulipano. Gustala con focacce ripiene con diversi salumi (dalla mortadella al prosciutto, dalla spalla cotta fino alla pancetta), ma anche con un buon risotto di verdure o con formaggi saporiti, come il caprino.


Session IPA Ricetta


  • Stile: IPA
  • Sottostile: Session Beer
  • Alcol: 4%
  • OG: 1040
  • FG: 1010 circa
  • IBU: 35
  • EBC: 11
  • Maturazione: 1 mese



Session IPA Ricetta con tecnica All Grain


Ricetta per birra con tecnica All Grain per produrre una birra in stile Session IPA, una India Pale Ale più leggera, perfetta per l'estate.

Ammostamento

  • 4 Kg malto in grani Maris Otter (Pale Ale) 

Luppolatura (bollitura)

  • 25 g luppolo Simcoe (confezione 28g) ((AA 10) - 60 minuti)
  • 20 g luppolo Willamette ((AA 5) - 30 minuti)
  • 20 g luppolo Willamette ((AA 5) - 10 minuti)

Fermentazione - Lieviti (scegliere uno di questi lieviti)

  • 1 confezione lievito secco Mangrove Jack's M36 "Liberty Bell Ale"
  • 1 confezione lievito secco Fermentis Safale S-04
  • 1 confezione lievito liquido White Labs WLP001 "California Ale"
  • 1 confezione lievito liquido White Labs WLP002 "English Ale"

Fermentazione in due fasi

  • 30 g luppolo Willamette (- 7 giorni in Dry Hopping)
  • 6 g destrosio per Priming (per litro finale di birra)

Ammostamento

  1. 1° step: MASH 68°C per 45 minuti

    2° step: MASH 72°c per 15 minuti

    3° step: MASH-OUT 78°C per 15 minuti

Fermentazione


Fermentazione in due fasi

  1. Effettuare la fermentazione in due fasi e aggiungere il luppolo in Dry Hopping per 7 giorni prima di imbottigliare.






Session IPA Ricetta per birra con metodo E+G


Ricetta per una Session IPA, una India Pale Ale più leggera, da produrre con la tecnica intermedia dell'estratto più grani.

Preparazione del mosto

  • 2,4 Kg estratto di malto liquido Light 
  • 1 Kg malto in grani Maris Otter (Pale Ale) 

Luppolatura (bollitura)

  • 25 g luppolo Simcoe (confezione 28g) ((AA 10) - 60 minuti)
  • 20 g luppolo Willamette ((AA 5) - 30 minuti)
  • 20 g luppolo Willamette ((AA 5) - 10 minuti)

Fermentazione - Lieviti (scegliere uno di questi lieviti)

  • 1 confezione lievito secco Mangrove Jack's M36 "Liberty Bell Ale"
  • 1 confezione lievito secco Fermentis Safale S-04
  • 1 confezione lievito liquido White Labs WLP001 "California Ale"
  • 1 confezione lievito liquido White Labs WLP002 "English Ale"

Fermentazione in due fasi

  • 30 g luppolo Willamette (- 7 giorni in Dry Hopping)
  • 6 g destrosio per Priming (per litro finale di birra)

Preparazione del mosto

  1. Il malto in grani necessita di un "mini ammostamento", con circa 3-5 litri di acqua a 68°C per 30-60 minuti.


Luppolatura (bollitura)

  1. Bollitura del luppolo in 10 litri di mosto.

Fermentazione

  1. Aggiungere il lievito scelto e far fermentare come al solito.

Fermentazione in due fasi

  1. Effettuare un travaso quando la densità finale è prossima. Aggiungere il luppolo in Dry Hopping e lasciarlo nel mosto per 7 giorni.





Session IPA Ricetta con i malti preparati (kit per birra)


Ricetta per una Session IPA, una India Pale Ale più leggera, perfetta per l'estate, da produrre con i malti preparati.

Preparazione del mosto

  • 1 confezione malto luppolato IPA 1,8 kg
  • 1 Kg beer enhancer 

Infuso di luppolo

  • 30 g luppolo Willamette

Fermentazione - Lieviti (scegliere uno di questi lieviti)

  • 1 confezione lievito secco Mangrove Jack's M36 "Liberty Bell Ale"
  • 1 confezione lievito secco Fermentis Safale S-04
  • 1 confezione lievito liquido White Labs WLP001 "California Ale"
  • 1 confezione lievito liquido White Labs WLP002 "English Ale"

Fermentazione in due fasi

  • 30 g luppolo Willamette (7 giorni tipo Dry Hopping)
  • 6 g destrosio per Priming (per litro finale di birra)

Come preparare l'infuso di luppolo

  1. Portare mezzo llitro di acqua a bollore.

  2. Spegnere il fuoco e aggiungere il luppolo. Lasciar raffreddare con il luppolo dentro.

  3. Una volta raffreddato, filtrare il composto con un colino sanificato (serve solo la parte liquida), possibilmente direttamente nel fermentatore nel momento del riempimento.

Preparazione del mosto

  1. Per fare la birra con la tecnica del malto preparato segui il nostro Videocorso. Al posto del classico zucchero, come aggiunta di fermentabile, utilizzare il Beermalt.

Riempimento del fermentatore

  1. Versare nel fermentatore 5 litri di acqua fredda.

  2. Aggiungere successivamente l'infuso di luppolo freddo e filtrato e il mosto raffreddato.

  3. Versare infine acqua per raggiungere i 23 litri di volume totale all'interno del fermentatore (dato ben visibile sulle tacche del fermentatore).

Fermentazione

  1. Aggiungere il lievito scelto e far fermentare come al solito. Per saperne di più su come fare la fermentazione per questa ricetta, segui il nostro Videocorso.

Fermentazione in due fasi

  1. Dopo 7-10 giorni, se è prossimo il raggiungimento della densità finale, travasare il mosto in un secondo fermentatore pulito e sanificato, utilizzando un tubo alimentare per evitare che il mosto si ossigeni.

  2. Aggiungere il luppolo in Dry Hopping, chiudere il fermentatore e lasciare riposare per altri 7 giorni.

  3. Concluso questo periodo travasare nuovmente la birra in un fermentatore pulito e sanificato.

  4. Aggiungere il destrosio per il priming direttamente nel fermentatore e mescolare delicatamente. Procedere con l'imbottigliamento.


Il whirlpool: cos'è e come realizzarlo

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